Massaggio Thai, perché fa bene e controindicazioni

Massaggio Thai fa bene e controindicazioni

Massaggio Thai, perché fa bene? E ci sono controindicazioni? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Chi rifiuterebbe un buon massaggio, fatto a mestiere, rilassante, tonificante, lenitivo e magari anche curativo? Nessuno che sia dotato di buon senso, a parte coloro che per motivi di salute proprio non possono.

Questa è la filosofia umana che si è protratta per secoli, forse per millenni, posto che già dai tempi antichi l’arte del massaggio era ben conosciuta, specialmente in estremo oriente. Noi occidentali, antichi greci e antenati romani a parte, solo da poco tempo abbiamo scoperto o riscoperto l’arte del massaggio, posto che tradizionalmente non fa parte della nostra cultura.

Stiamo parlando in termini generali, ovviamente, perché le eccezioni ci sono e ci sono sempre state. In ogni caso, diciamo che la cultura orientale si differenzia da quella occidentale per un fattore essenziale: dalle nostre parti tendiamo a scindere l’aspetto corporeo da quello spirituale, per cultura e per tradizioni anche religiose.

In Oriente, e soprattutto in quello estremo, la concezione dell’essere umano e della vita più in generale, è vista in termini di unitarietà, per cui lo spirito e il corpo sono visti e considerati come un tutt’uno e come tali vengono affrontati. Per queste ragioni, il massaggio, ad esempio, nella tradizione buddista, in quella Thai, in quella tibetana, in quella giapponese e cinese più complessivamente, serve a riequilibrare sia l’aspetto corpo sia l’aspetto mente, sapendo che l’uno e l’altro sono elementi legati, inscindibili.

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Massaggiando il corpo si massaggia anche la mente; trovando l’equilibrio della mente, ne beneficerà tutto il corpo, o comunque parti importanti di esso. Chi ha ragione? Noi occidentali o gli orientali? Non sapremmo, ma sappiamo che l’arte del massaggio, nelle sue molteplici forme, proveniente dall’oriente, sta prendendo piede in maniera importante anche da noi negli ultimi decenni, tant’è vero che palestre e centri abilitati incentrati sull’arte del massaggio, stanno sorgendo come funghi.

massaggio thai effetti e controindicazioni

Prendiamo uno dei massaggi più conosciuti e praticati: il massaggio Thai. Thai è ovviamente l’acronimo di thailandese: il suo significato è toccare per guarire. Si pensa che questa tecnica antichissima risalga addirittura al quinto secolo avanti Cristo, col suo inventore e medico indiano tal Shivago Kumar Baj. A tutti gli effetti quest’uomo è considerato in Thailandia e non solo il padre della medicina.

Nel massaggio Thai, si postula che il corpo sia attraversato da addirittura settantamila canali chiamati Sen, attraverso i quali fluisce l’energia umana. Fra questi innumerevoli canali, ce ne sono una decina che rivestono grande importanza. Quando l’energia, ovvero il prana, non fluisce adeguatamente in questi Sen, si verifica un’alterazione dell’equilibrio che porta a scompensi e quindi a malattie di vario genere.

Sono fondamentalmente due i tipi di massaggio Thai praticati: quello Rachasamnak e quello Chaleeysak. Il primo viene eseguito in cinque posizioni prestabilite: supina; fianco destro; fianco sinistro; prona; seduta. Nel secondo non c’è la posizione prona. Il massaggiatore usa differenti parti del proprio corpo nell’intervenire: le mani intere, le dita, i palmi, i gomiti, gli avambracci, i piedi e addirittura le ginocchia.

I tipi di manipolazione sono diversi: abbiamo estensioni, compressioni, torsioni, stiramenti, impastamenti, e così via. Insomma i contatti fra il corpo del massaggiatore e quello del massaggiato, sono molti e intensi, otre a essere differenziati per ogni parte del corpo. Il massaggio favorisce l’eliminazione delle tossine e aumenta l’attività vascolare. La tecnica è molto consigliata per nevralgie, lordosi, disturbi legati alla depressione.

Con il massaggio Thai si verifica un rilassamento generale sia del corpo sia della mente, che diviene più limpida, quasi fosse soggetta a una depurazione. Ogni seduta inoltre rilassa i muscoli e migliora l’efficienza del sistema nervoso. Le controindicazioni riguardano alcune particolari patologie, come l’ernia iatale, l’ipertensione arteriosa, i disturbi cardiaci di una certa gravità, gravi infiammazioni o ferite, fratture. In ogni caso, prima di intraprendere delle sedute di massaggio Thai, è bene consultarsi con un medico.

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