Riflessologia plantare Shiatsu, dall’energia del corpo all’autoguarigione

Riflessologia plantare Shiatsu energia del corpo e autoguarigione

Riflessologia plantare Shiatsu, ovvero come sfruttare l’energia del corpo per stimolare il processo di autoguarigione.

Certo noi occidentali in tema di salute siamo abituati a ragionare in un certo modo, derivante da un’impostazione scientifica della medicina, con tutto quello che ne consegue.

Vale a dire visite mediche mirate, specialistiche, indagini diagnostiche, cure medicinali classiche e così via. Insomma, un’impostazione non proprio generale, che tende a essere specifica, settoriale per le varie patologie e tende a considerare la malattia stessa come un disequilibrio da curare in quanto tale, e non la manifestazione visibile di un qualcosa che non funziona nel nostro corpo; insomma, non un effetto.

Impostazione opposta è solitamente quella orientale, che tende a considerare il corpo umano nella sua unitarietà, e considera la malattia, o la patologia, il prodotto di un’alterazione degli equilibri interni al corpo stesso. Una concezione unitaria, olistica, che come tale va considerata. Sono due filosofie completamente differenti, e vanno viste e studiate come tali. Magari vanno anche sperimentate, per capire quale possa essere l’approccio più corretto ai nostri problemi di salute.

Si tratta, in fin dei conti, di un approccio diverso nei confronti della vita stessa; una cultura differente, se vogliamo un’antropologia differente. E poi, bisogna dirlo, esistono anche quelle sacche di popolazione intermedie, che non disdegnano né l’uno né l’altro approccio, scegliendo di volta in volta quello che sembra più corretto a seconda delle contingenze.

Ad esempio, c’è gente che, in caso di un’infezione più o meno grave, decide di curarsi subito con un antibiotico e basta; ma le stesse persone, di fronte a un problema di fegato o di stomaco persistenti, preferiscono affidarsi a cure più progressive, più alla radice, prediligendo la medicina alternativa e magari cure naturali.

Riflessologia plantare Shiatsu: energia del corpo e autoguarigione

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Le interconnessioni fra le due culture quindi possono essere molteplici, e magari vanno bene tutte, sempre che le cure funzionino ovviamente. Tuttavia, l’influenza e il fascino delle medicine orientali a tutt’oggi si fanno sentire molto e sono sempre più numerosi i centri di cura alternativa che nascono nelle nostre città. Prendiamo ad esempio la riflessologia plantare Shiatsu, un trattamento che viene considerato efficace per molte malattie.

Si tratta di un particolare trattamento che agisce su determinati punti del piede, in funzione di una determinata zona del corpo da trattare. L’obiettivo della riflessologia plantare è quello di ristabilire l’equilibrio energetico che è venuto meno. A ogni zona del piede e delle mani corrispondono altrettante zone del corpo situate altrove, siano essi organi, articolazioni, strutture nervose. Su queste zone dei piedi avvengono stimolazioni mirate, individuate nei cosiddetti meridiani energetici.

L’arte della riflessologia, che in breve sfrutta la tecnica del massaggio Shiatsu, è antichissima, e se ne rinvengono abbondanti tracce in Egitto, in Cina, in India, e perfino in Perù. Fu un otorinolaringoiatra statunitense, agli inizi del novecento, certo Fitzgerald, a studiare in maniera sistematica la riflessologia anche in occidente, creando dettagliate mappe dei meridiani. Fitzgerald scoprì che esercitando pressioni su determinate parti, i pazienti riuscivano addirittura ad ottenere brevi anestesie.

L’approccio alla riflessologia plantare Shiatsu avviene con l’osservazione attenta del paziente, partendo dal concetto che ognuno di noi è diverso dall’altro. Si deve osservare la postura del paziente, il suo modo di camminare e di muoversi. Si deve prestare attenzione ai piedi stessi, alla loro posizione, alla loro forma e alle tensioni presenti su di essi.

In un secondo momento si passa al trattamento generale di riequilibrio energetico per riequilibrare quegli organi che hanno subito degli scompensi. Segue la fase più personalizzata, di focalizzazione su quei punti che hanno subito il maggiore disequilibrio. Ogni trattamento dura in media circa 45 minuti e avviene per una decina di sedute, ma può variare molto secondo i casi.

Le patologie più trattate sono le cefalee, i dolori alla schiena, i problemi articolari, i fastidi al collo. Ma i trattamenti sono efficaci anche per altre patologie, come stress, cistiti, indigestioni, crampi, artrosi, stati d’ansia e altre.

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